LE RAGIONI DI UN IMPEGNO

Ci sono le ragioni per le quali un soggetto privato decide di dar vita ad un progetto imprenditoriale, in ambito turistico, ponendo particolare attenzione alla sua qualità ed integrazione con il territorio e sono delle buone ragioni.

Una prima ragione sta nel desiderio di realizzare un’esperienza che possa rappresentare un esempio virtuoso di rapporto pubblico e privato, con ricadute positive per il territorio sia in termini economici, che sociali ed ambientali.

Un’ulteriore ragione è dettata dall’analisi del periodo di forte cambiamento che tutto il nostro Paese sta attraversando e che coinvolge anche le realtà locali, come la città di Arco, che nel segno della sostenibilità si sta impegnando a disegnare un futuro diverso per le generazioni a venire.

Nasce da queste considerazioni l’idea di disegnare un piano di riqualificazione di una porzione di territorio, storicamente vocata all’ospitalità, che dovrà necessariamente inserirsi ed integrarsi nel contesto urbano e civico della città.

La vocazione turistica di Arco, in particolare rivolta allo sport outdoor, costituisce ormai un fattore conclamato, meno lo è la capacità di tradurre tale vocazione in proposte turistiche coerenti ed innovative. Questa la sfida che si vuole accogliere nel proporre e realizzare questa iniziativa.

Per raggiungere tali obiettivi, interessanti quanto ambiziosi, si procederà attraverso un confronto aperto con l’Amministrazione e la cittadinanza e si programmeranno degli step di avanzamento, dalla condivisione del concept, alla scelta del progettista, all’ascolto delle diverse istanze ed alla loro traduzione nel progetto definitivo.

PRESENTAZIONE DEL 19.09.2014

Il giorno 19 settembre 2014, nell’area Mogno del piano di recupero 17, della città di Arco, è stata illustrata l’iniziativa imprenditoriale di recupero della zona.

Alla presentazione dell’idea di riqualificazione urbanistica erano presenti, oltre ai proprietari, il sindaco di Arco Alessandro Betta, l’assessore Stefano Miori, alcuni membri della Giunta comunale, il Consiglio comunale e la dirigente del Servizio tecnico Bianca Simoncelli.

Per la copertura giornalistica dell’evento si possono consultare i seguenti articoli, apparsi sui più importanti quotidiani locali:

 – Articolo tratto dal quotidiano “L’Adige” del 21 settembre 2014, pag. 37, a firma di Roberto Vivaldelli

Articolo tratto dal quotidiano “Trentino” del 21 settembre 2014, pag. 35, a firma di Gianluca Marcolini